Dal Blog

La musica del cuore

Suoniforsuomi

Pruno di Laurino nel Cilento Interiore improvvisamente è festa e non se sona si nun s’abballa :)
grazie ad Anne Karppinen sirenad’acqua anche videomaker


Disincubatore di impresa ed incubatore di sogni

Ecobiotunnel

I cambiamenti climatici sono una cosa seria
esperimenti di orticoltura biointensiva ed organica rigenerativa in ambiente protetto da eccessiva umidita’ e questo anno passato da siccita’ prolungata……
Selva ad alta concentrazione in poco spazio di tutte le orticole a cui non si puo’ rinunciare
in attesa di poter lasciare tutto il resto della terra alla progettazione ed impianto agroforestale dei giardini commestibili a settembre e a marzo venturi

E?  da qui che immagino il futuro ed è questo il mio quartier generale……

In questa fecondita’ coltivo la fertilita’ della mia immaginazione

 


#almenol’acqua


Campane pi petra jonta


Li vavi nuostri antichi
Cuntavano ca all’inizio era la mamma ri li trotte
Ca ddà si jiina a mucciare sotto a li petre.
Voci re zorie,zuriedde , criame
Femmine e ciuccie.
Poi le zie e li zii e l’alemient assaje….
Vuci ca nun sentimme mai cchiu’
Ma ca lu cori nun li scorda
Pi tutti li bbanne.
Era tutte ‘nzieme ca era bello vivo e chiene ri pumicita’.
E po l’aucieddi,li sierpi ca fanno appaura’, la llutria,la melogna
E li cantate re fatìa re quando se metìa tutte auniti.
E lu mangano pronto roppo spunzato la linosa
E la lana jentile,cardogna e scinta,
Profume ri lissìa
Li poveri panni stesi ngoppa a li supali.
Lu jume era la vita
Poi li genti si l’hanno scurdato.
Sunate campane , sunate tutte nzieme
Facite sfrestula’ l’acqua ra li fistule.
Ruvigliate lu spirito ri lu jume

Notte fra 3 e 4 luglio 1997 Pruno tempa ri la fica

 

Giovedi’ 17 agosto a Tempa del fico  panificazione rituale con farine di grani antichi del futuro  ed acqua di sorgente informata ed armonizzata con musica del cuore.

Prepareremo tutt@ insieme le Pyrnos per la celebrazione del cum-panis e condividere benedicenza

 

Insieme per l’acqua e per la vita
Venerdì 18, ore 9.30,
uscita Palinuro-Camerota

AVVISIAMO I PARTECIPANTI di portare campane campanelli e strumenti musicali per informare di suoni armonici l’acqua
Brocche bicchieri e boccacci di vetro per i cerimoniali,
tappetino o telo per sdraiarsi
Cappello di paglia e cose buone da mangiare in convivialita’
Venerdì 18 agosto 2017, alle ore 9.30,
parte la prima escursione alle sorgenti del corridoio ecologico del Mingardo,
con rituali di celebrazione e cerimoniale di ringraziamento presso i Santuari di Sorella Acqua
PROGRAMMA PROVVISORIO DELLA GIORNATA
· ore 9.30, appuntamento all’uscita Palinuro – Camerota della superstrada, presso il Bar Kairòs
· ore 9.45 , visita Campo Pozzi del Mingardo con la cerimonia di ringraziamento all’acqua ed alle sorgenti
· ore 11.00, partenza per le sorgenti del Faraone, attraverso la Palombara, Laurito, Rofrano
· ore 12.00, visita alla Fontana dei Zaccani con la cerimonia di ringraziamento all’acqua ed alle sorgenti e ricongiungimento delle acque delle sorgenti
· ore 13.00,visita alle sorgenti Fistole del Faraone, che vanno ad alimentare il Fosso di Pruno, che diventa più a valle il fiume Faraone e poi il fiume Mingardo. Celebrazione del rito di ringraziamento alle sorgenti
· ore 14.30, Si prosegue per la Grava di Vesalo, in cui il torrente Milenzio scompare nelle viscere della montagna.
Colazione al sacco
· ore 16.00,escursione sui piani di Campolongo : all’origine delle sorgenti con passeggiata e scoperte delle doline, degli inghiottitoi e degli altri fenomeni carsici.
Per i problemi di trasporto ci organizzeremo al meglio. Fateci sapere. Cercheremo una soluzione.

 


NOMADESIMO INTERIORE E SOLSTIZIO D’ESTATE


 RITI , MITI , INIZIAZIONI  ED ERBE SELVATICHE 

 

 

 

 

“Non sappiamo piu’ accendere il fuoco, non siamo capaci di recitare le preghiere e non conosciamo nemmeno il posto nel bosco: ma di tutto questo possiamo raccontare la storia…

E ancora una volta questo basto’  cit.

Da sempre la presenza della specie umana sulla Terra è stata garantita dalla sua sapiente capacità di interazione con gli elementi della natura. Fin quando l’uomo era costretto ad essere nomade per “seguire il cibo”, sia esso vegetale o animale, con spostamenti continui dettati dall’avvicendarsi delle stagioni e dei territori, il suo impatto sul delicato equilibrio ecologico che sostiene tutti i regni della natura, era molto limitato. Questo perché il prelievo di “beni essenziali” non prevedeva il meccanismo dell’accumulo (da cui è scaturita la nascita della proprietà).Tutto era naturalmente offerto e bastava solo raccogliere bacche, semi, frutta ed erbe selvatiche che trovava sul proprio cammino. Poi qualche gruppo umano, forse allettato dall’abbondanza di risorse alimentari di luoghi fertili di madre Terra, si è fermato ed ha “inventato l’agricoltura”. La concentrazione della produzione e l’accumulo del cibo e beni di altra natura legata al sostentamento della comunità, ha determinato necessariamente un mutamento dei comportamenti e delle relazioni sociali. Da ciò scaturisce un disequilibrio che ha trasformato profondamente il rapporto tra uomo e natura. Da una oculata interazione sinergica con essa si è arrivati a pratiche umane  di tipo“predatorio”, in quanto la stanzialità implicava la concentrazione geografica delle coltivazioni e limitazione dei territori di caccia. Di qui il conseguente eccessivo sfruttamento dei territori antropizzati. Questa tendenza comportamentale ha preso il sopravvento ed ha espresso,dai tempi remoti fino ad i giorni nostri, varie civiltà che hanno basato il loro sviluppo sul sistematico sfruttamento del suolo fertile, delle acque e persino dell’aria che respiriamo. In base a queste precedenti considerazioni, si potrebbe tentare un’interpretazione in chiave eco-logica dell’attuale crisi eco-nomica. Si sta assistendo, a mio parere non ad una crisi economica dei mercati ma al collasso di un modello di civiltà basato sull’infinito e sistematico sfruttamento, impoverimento ed inquinamento delle fonti vitali. A tutto ciò si aggiunge l’eccessiva parcellizzazione delle attività umane che ha incentivato la specializzazione in ogni campo della conoscenza e della produzione. Questo ha consentito l’innesco di un meccanismo di sottrazione e sistematica mortificazione delle capacità di autoproduzione degli stessi beni essenziali. 

E cosa ancora piu’ grave non siamo piu’ in grado di riconoscere le erbe che MadreNatura ci offre  per  le nostre necessita’ alimentari  e terapeutiche.

E cosi’ nei giorni antecedenti  e successivi al 21 giugno ci incontriamo a Tempa del fico  con MARIA SONIA BALDONI  la SIBILLA delle ERBE  per celebrare la sacralita’ di Madreterra alla ricerca  del  fuoco nella ritualita’ della raccolta delle erbe selvatiche


Un’esperienza unica nella quale saremo guidati in un passeggiate di ricognizione delle erbe, raccolta, catalogazione, consigli d’uso

Maria Sonia Baldoni, meglio conosciuta come “La Sibilla delle erbe” e fondatrice della casa delle erbe ad Amandola, ci parlerà delle antiche tradizioni legate al passaggio delle stagioni, ci illustrerà gli utilizzi delle erbe e bacche che crescono spontanee nei nostri territori, le proprietà e possibilità di trasformazione culinarie e fitoterapiche, i miti e i riti tramandati nel tempo.

In quei giorni pensieri ciucciopolitanici su agricoltura e nomadesimo interiore a cura di Angelo Avagliano

per info

E poi ci sposteremo per partecipare AL  FESTIVAL DELLE ERBE – CAMPANIA
(2° Edizione)

Dal 23 al 25 Giugno 2017
Residenza Rurale INCARTATA
CALVANICO (Salerno)

@QUI IL PROGRAMMA DI CALVANICO

 


LA TERRA MI TIENE

Barcone e cumpaereticoinmovimento

 

Parole che porta il vento della terra

sui mari in tempesta dell’anima

bellezza poesia quanto amore  pane accoglienza barcone bancone oste ostilecadutadi legittimazioniilleggittime   poesia generazioni future

suloloroceponnosalva’  capenere abbruciatedifuochidiventriditerre

la terracitiene      il volercibeneciaiutaadaccettarelenostreedaltredebolezze

le madri inginocchiate piangonopregano

il pane è relazione



Cantata ri la carusedda . Grani antichi del futuro in Cilento

https://www.youtube.com/watch?v=uGSQsurt7Ys&feature=youtu.be
attacca lu patrone addo vole lu ciuccio
Spaesati
Teatro sociale e ruralita’ contemporanea al Teatro Comunale di Laurino
Un testo di Ulderico Pesce e Almerica ispirato ad una poesia di ” Cedi la strada agli alberi di Franco Arminio ”
Cantata ri la carusedda . Grani antichi del futuro in Cilento


Funzino

ALFONSINO CIUCCIARIELLO VELLUTATO

Il nome che diamo ad ogni ciucciariello nuovo arrivato ce lo porta il vento

Questa volta ce lo ha portato il mare

e a lui lo dedichiamo

Pane fuoco e ciuccio

 

 

 

 


PASQUA IN CILENTO: WORKSHOP E LABORATORI DI RURALITA’ CONTEMPORANEA PER GIOVANI STUDENTI. FESTA ED ESCURSIONI PER FAMIGLIE.

Alla Tempa del Fico la quotidianità è la realizzazione di una condizione di vita  nuova: contadini contemporanei nel Cilento interiore.

 

Nei giorni delle vacanze pasquali potremo sperimentare questo modus vivendi,  in un ambiente incontaminato come la Valle di Pruno di Laurino, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento. La  ASSOCIAZIONE L.O.S.A.P. in collaborazione con ACCOGLIENZA RURALE TEMPA DEL FICO apre le porte della casa ecosostenibile in Cilento  dove vive la famiglia AVAGLIANO, organizzando un programma di  3 giorni dedicato a giovani studenti di WORKSHOP E LABORATORI sulla panificazione tradizionale e artistica, riconoscimento erbe spontanee, caseificazione artigianale, grani antichi e autoctoni del Cilento. Per la domenica di pasqua e il lunedì di pasquetta sono previste invece ESCURSIONI IN MONTAGNA CON GLI ASINI e PRANZI PASQUALI della tradizione cilentana con prodotti naturali coltivati nell’orto biologico tradizionale.

PROGRAMMA

 

GIOVEDì  13  APRILE

·  LABORATORI GASTRONOMICI: preparazione germogli di GRANO ANTICO CAROSELLA e messa a bagno dei grani per le pastiere di grano carosella;
·  LABORATORIO di CASEIFICAZIONE ARTIGIANALE: come si fa la ricotta con il latte deglia nimali al pascolo del cilento;
·  WORKSHOP di RICONOSCIMENTO ERBE SELVATICHE di interesse alimentare ed escursione alle sorgenti

 

VENERDì  14  APRILE

·  LABORATORI GASTRONOMICI: Cottura delle erbe selvatiche per le PIZZE CHIENE;
·  LABORATORI GASTRONOMICI: Preparazione della pasta frolla e del grano per le pastiere;
·  LABORATORIO DI PANIFICAZIONE ARTIGIANALE: Preparazione della pasta madre con il lievito naturale ultrasecolare della valle di Pruno.

 

SABATO 15 APRILE

·   LABORATORIO DI PANIFICAZIONE ARTIGIANALE: Preparazione impasto per pizze chiene, vicci, pastiere di grano carusedda e frese;
·   WORKSHOP DI PANIFICAZIONE ARTISTICA: Preparazione delle forme di pane e delle decorazioni artistiche con Donatella.
·   LABORATORIO DI PANIFICAZIONE ARTIGIANALE: Accensione del forno e cottura del pane e di tutti preparati.

 

La 3 giorni di workshop è aperta principalmente a giovani e studenti. E’ offerta l’ospitalità oltre che a tutti i pasti giornalieri. Per gli under 28 la quota di partecipazione come rimborso spese è di 90.


 

DOMENICA  16 APRILE  PASQUA

E’ FESTA! PRANZO PASQUALE  CILENTANO TRADIZIONALE CON BALLI  E DANZE, ORGANETTI, CIARAMELLE TARANTELLEMUSICA POPOLARE CILENTANA

 

LUNEDì 17 APRILE  PASQUETTA

ESCURSIONE con gli ASINI in montagna sui  sentieri  della  CIUCCIOPOLITANA, nella Valle di Pruno di Laurino, nel cuore del Parco nazionale del CilentoPRANZO IN MONTAGNA (o se il tempo non lo permette alla Tempa del Fico) con prodotti della tradizione cilentana pasquale.

BALLI  E DANZE CON TARANTELLE E MUSICA POPOLARE CILENTANA

La partecipazione alla domenica e al lunedì è aperta a tutti e soprattutto alle famiglie. I bambini under 10 sono nostri ospiti. Possibilità di pernottare la notte da sabato a lunedì previa prenotazione. 

 È gradita la presenza dei bambini cui sarà riservata  una buona accoglienza da parte dei nostri ciucciarielli

Per informazioni e prenotazioni (entro il 13 marzo)  contattare l’indirizzo mail tempadelfico@gmail.com  oppure telefonare al 3475934744  - 339 3129490.

www.tempadelfico.com


 

 

Tutti gli ingredienti utilizzati per la preparazione delle varie pietanze provengono dal nostro orto coltivato naturalmente, dal latte di animali che pascolano liberi nella valle e il protagonista principale è il grano carusedda



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